----- AVVISI -------

 

 

La Ruota
È in distribuzione “La Ruota”- giugno 2016. Invitiamo cortesemente i “messaggeri” a passare in segreteria a prelevare il pacchetto dei bollettini da recapitare nelle case.


Libro: Missione 50 anni
Per giovedì 9 giugno è fissata una “conferenza stampa” in Missione per la presentazione del libro sui 50 anni della Missione. Saranno presenti fra gli altri il Console di Francoforte, Mons. Silvano Ridolfi, il direttore di Radio Colonia.


Condoglianze
È deceduto Pietro Pireddu. Condoglianze alla moglie Margherita, ai figli e parenti. Ci conforta la speranza che “ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è tolta, ma trasformata …”. Esequie: martedì 24, ore 10.00 al Waldfriedhof di Mombach.


ADMA
Martedì 24 del mese: recita del S. Rosario alle 17.45.


Felicitazioni
Sabato 21 hanno celebrato l’Eucarestia della Prima Comunione  i seguenti bambini: Carmen e Francesca Di Scanno, Serena Gulizia, Fabiana Ioppolo, Giulia Grazia Murana, Salvatore Palazzotto, Giusepp e Ponziano, Elisa e  Francesco Salinitro, Diego Sciacca, Daniele Casaburi, Angelina Zumpe.


Corpus Domini – Fronleichnam
Giovedì 26 partecipiamo alla S. Messa a St. Quintin con i bambini di Prima Comunione e poi alla processione a partir dal Duomo. N.B. Non c’è la S. Messa delle ore 11.30 in
 St. Emmeran.


Pellegrinaggio con la nave e a piedi “Schiffswallfahrt”
Come ogni anno, anche quest’anno, domenica 12 giugno, ci uniremo alle parrocchie dell’Innenstadt e alla comunità portoghese per vivere insieme una giornata di distensione e di preghiera.
È una bella proposta. Invito a prenderla in considerazione. Pregheremo ripetendo con insistenza alla Madonna: ”prega per noi peccatori”. Abbiamo bisogno di sentirci sostenuti dalla preghiera di intercessione della Madre di Gesù e Madre nostra. Le iscrizioni scadono il 5 giugno.


 

Orari

Segreteria

Missione

 

Lunedì-martedì-sabato:

ore 9.00 - 12.00

 

Mercoledì e venerdì:

ore 9.00 – 12.00  e  15.00 – 17.00

 

 

Corrispondenza consolare


Laura Mosconi riceve il martedì dalle 16.00 alle 18.00, il giovedì dalle 15.00 alle 18.00 e il sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

AMMALATI

 

Quando qualcuno è ammalato e desidera la visita del sacerdote, lo si comunichi in missione.
Ben volentieri ci rendiamo presenti e ci impegniamo a pregare per la guarigione del corpo e il conforto dello spirito.

 

Quando confessarsi?

 

Il sabato dalle ore 18.00 e la domenica dalle ore 11.00 c’è sempre nel Confessionale un sacerdote a disposizione.
Gesù ti aspetta  per dirti:- Ti sono perdonati i tuoi peccati!

 

 

 

HOME

 

 

Sabato 21maggio   

S. Cristoforo  Magallanes e compagni
ore 16.00 s. Messa: Prima Comunione
ore 18.30 s. Messa (Memoria: Rosa Dainotto 1° anniv.)

 

Domenica 22 maggio   SANTISSIMA TRINITÀ - Anno C
Anniversari: Croce Sardo Miraglia, Antonio Cirillo
ore   9.00 s. Messa a Mombach
ore 11.30 s. Messa (Memoria: Giovanni Saly, Vittorio Speranza)
ore 16.00 s. Messa

 

Lunedì 23 maggio  
Anniversari: Maria Serago, Virgiglio Guerriero, Giuseppe  Vinelli, Giuseppe Gianforcaro, Antonina Maniscalco
ore 17.45 Rosario
ore 18.30 s. Messa

 

Martedì 24  maggio 
Anniversari: Francesco Santocono, Arturo Vinci, Raffaele Perrone
ore 17.45  Rosario
ore 18.30  s. Messa

 

Mercoledì 25 maggio    

S. Beda Venerabile, S. Gregorio VII; S. Maria Maddalena de# Pazzi
Anniversari:  Nunzio Condorelli
ore 17.45 Rosario
ore 18.30 s. Messa  

 

Giovedì 26 maggio    CORPUS DOMINI -FRONLEICHNAHM
Anniversari: Giuseppe Mercurio
ore 17.45 Rosario
ore 18.30 s. Messa (Memoria: Maria Caporaso, Angelo di Martino)

 

Venerdì 27 maggio  

S. Agostino di Canterbury
Anniversari: Filippa Lucifero Natoli, Nicolo Seminara
ore 17.45 Rosario
ore 18.30 s. Messa

 

Sabato 28 maggio   
ore 18.30 s. Messa

Domenica 29 maggio  IXa   DOMENICA  T.O. - Anno C
Anniversari: Carmelo Manganaro
ore   9.00 s. Messa a Mombach
ore 11.30 s. Messa
ore 16.00 s. Messa

 

Lo Spirito Santo
Gesù dice:
“Lo Spirito Santo vi guiderà alla conoscenza della verità.
Vi ricorderà tutto ciò che io ho fatto e insegnato; e vi annuncerà le cose future”.

(cfr. Gv 16, 12-15)
 
 

Che cosa dobbiamo fare?
(Opera di misericordia)

 

Di fronte al senzatetto che staziona sotto casa nostra, al povero che non ha da mangiare, alla famiglia dei nostri vicini che non arriva a fine mese a causa della crisi, perché il marito ha perso il lavoro, che cosa dobbiamo fare? Di fronte agli immigrati che sopravvivono alla traversata e sbarcano sulle nostre coste, come dobbiamo comportarci? Di fronte agli anziani soli, abbandonati, che non hanno più nessuno, che cosa dobbiamo fare?

(Papa Francesco)
 

 

 

 

Il nome di Dio

La misericordia è la sintesi di tutto il Vangelo.
È il nome stesso di Dio.
È, in Gesù Cristo, il volto di Dio che, per amore, crea e salva.
La Chiesa a sua volta, illuminata dall’amore di Dio, diventa essa stessa il volto misericordioso di Dio, attraverso i sacramenti (soprattutto la Confessione), e le opere di misericordia.

Papa  Benedetto XVI
 

 

 

GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA

SANTA MESSA E APERTURA DELLA PORTA SANTA

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

 

Quest’Anno straordinario è dono di grazia. Entrare per quella Porta significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che tutti accoglie e ad ognuno va incontro personalmente. È lui che ci cerca! È lui che ci viene incontro! Sarà un Anno in cui crescere nella convinzione della misericordia. Quanto torto viene fatto a Dio e alla sua grazia quando si afferma anzitutto che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre invece che sono perdonati dalla sua misericordia! Sì, è proprio così. Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza. Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; viviamo, piuttosto, la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma.

 

 

 

 

FLÜCHTLINGE


Scrivono i vescovi tedeschi:
“Ero forestiero e senza casa, e voi mi avete accolto”.
 Questa parola di Gesù, che troviamo nel Vangelo di Matteo, ci fa capire che qualunque cosa noi facciamo per i fratelli e le sorelle, che sono nel bisogno, è fatta a Gesù stesso.
Constatiamo con preoccupazione che qua e là c’è rifiuto e odio verso i rifugiati. Ostilità verso gli stranieri e razzismo sono inaccettabili per noi cristiani …
Diciamo un vivissimo grazie a quanti, anche con qualche sacrificio, daranno un aiuto. Ogni forma di solidarietà sarà preziosa.
Tutte le offerte che raccoglieremo in Avvento saranno consegnate al nostro vescovo.

 

 

UN DISCORSO CRISTIANO SULLA FAMIGLIA

 

Con questa festa, la Chiesa vuole anzitutto esaltare e riaffermare la dignità della famiglia da cui essa stessa ha ricevuto il Salvatore; vuole, inoltre, aiutarci a riflettere da cristiani su questa realtà in seno alla quale tutti viviamo e alla quale anzi dobbiamo la vita stessa.

La famiglia è, nel disegno di Dio, la continuazione della creazione.

In qualche modo, perciò, essa prende il suo significato dalla creazione.

Che cos`’è la creazione?

E’ la partecipazione della vita per amore.

Dio crea, dà la vita a degli esseri liberi, perché è buono perché, è amore, e l’amore tende, per peso intrinseco, a diffondersi e a comunicarsi.

In questa luce, la famiglia ci appare come la realtà voluta da Dio affinché la vita si diffonda nel tempo, per mezzo dell’amore.

(P. Raniero Cantalamessa)

 

 

È necessario il Battesimo?

 

Può nascere in noi una domanda: ma è davvero necessario il Battesimo per vivere da cristiani e seguire Gesú?

Non è in fondo un semplice rito, un atto formale della Chiesa per dare il nome al bambino? È una domanda che può sorgere. E a tale proposito, è illuminante quanto scrive l’apostolo Paolo: ”Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?

Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della Gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova”(Rm 6, 3-4).

Dunque non è una formalità! È un atto che tocca in profondità la nostra esistenza.

Un bambino battezzato o un bambino non battezzato non è lo stesso. Non è lo stesso una persona battezzata o una persona non battezzata.

Noi, con il Battesimo, veniamo immersi in quella sorgente inesauribile di vita che è la morte di Gesù, il più grande atto d’amore di tutta la storia; e grazie a questo amore possiamo vivere una vita nuova, non più in balìa del male, del peccato e della morte, ma nella comunione con Dio e con i fratelli.

Grazie al Battesimo, siamo capaci di perdonare e di amare anche chi ci offende e ci fa del male; riusciamo a riconoscere negli ultimi e nei poveri il volto del Signore che ci visita e si fa vicino.

Il Battesimo ci aiuta a riconoscere nel volto delle persone bisognose, nei sofferenti, anche nel nostro prossimo, il volto di Gesù. Tutto ciò è possibile grazie anche alla forza del Battesimo!  

(Francesco)

 

LA FINE DEL MONDO?

 

Gli ultimi tempi per gli autori del Nuovo Testamento non sono quelli che verranno fra milioni d’anni, ma quelli in cui stiamo vivendo, quelli che sono iniziati con la Pasqua. Non è facile capire il senso di ciò che sta accadendo in questi ultimi tempi. I nostri  occhi sono come velati, appannati.

 

Troppe realtà rimangono avvolte nel mistero: disgrazie, assurdità inspiegabili, contraddizioni, segni di morte. Difficile scorgere un progetto di Dio in tutto questo.


Impiegando  linguaggio e immagini apocalittiche, Gesù vuole togliere il velo che ci impedisce di vedere il mondo con gli occhi di Dio. Quando sembra annunciare la fine del cosmo, non sta riferendosi “alla” fine del mondo, ma aiutandoci a capire “il” fine del mondo. Apocalisse non significa catastrofe, ma rivelazione, svelamento.

 

Abbiamo bisogno che la parola di Cristo ci illumini e, fra gli sgorbi tracciati dagli uomini, ci permetta di scorgere i tratti del capolavoro che il Signore sta dipingendo.

(F. Armellini)

 

IL DESTINO DELL’UOMO

 

Quante cose succedono nella nostra vita: nasciamo, cresciamo, ci innamoriamo, formiamo una famiglia, educhiamo dei figli; proviamo gioie e dolori, coltiviamo sogni e speranze … Poi un giorno tutto sembra concludersi nel nulla della morte. Tutto finisce, tutto scompare. S’interrompono i dialoghi d’amore, gli affetti, i rapporti con le persone care. Torniamo nel nulla dal quale ci ha tratto un gesto d’amore dei nostri genitori? Davvero Dio ha creato l’uomo per un destino così crudele? Cos’è rimasto di Abramo, Isacco e Giacobbe, solo il loro nome?


A questi interrogativi Dio ha dato una risposta.

“La speranza cristiana – affermava Tertulliano, il famoso padre della chiesa del II secolo – è la risurrezione dei morti; tutto ciò che noi siamo, lo siamo in quanto crediamo nella risurrezione”.

 


 

LA PREGHIERA

è il respiro della vita

Gesù disse una parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi mai.

Il pericolo che minaccia la preghiera è quello della stanchezza: qualche volta pregare stanca, anche Dio può stancare.

 

È la stanchezza che avrebbe potuto fiaccare la vedova della parabola, alla quale lei non cede. C’era un giudice corrotto in una città, una vedova si recava ogni giorno da lui e gli chiedeva: fammi giustizia contro il mio avversario!

 

Che bella figura, forte e dignitosa, che nessuna sconfitta abbatte, fragile e indomita.

Maestra di preghiera: ogni giorno bussa a quella porta chiusa. Come lei, anche noi: quante preghiere sono volate via senza portare una risposta! Ma allora, Dio esaudisce le nostre preghiere?

 

“Dio esaudisce sempre: non le nostre richieste, ma le sue promesse” (Bonhoeffer).

E il Vangelo ne trabocca: sono venuto perché abbiate la vita in pienezza, non vi lasceró orfani, sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del tempo, il Padre sa di cosa avete bisogno.

 

Il primo miracolo della preghiera è rinsaldare la fede, farla poggiare sulla prima certezza che la parabola trasmette: Dio è presente nella nostra storia, non siamo abbandonati. Dio interviene, ma non come io vorrei, come lui vorrà. Seconda certezza: un granello di senape di fede, una piccola vedova che non si lascia fiaccare, abbattono le mura.

 

La preghiera è un “no” gridato al “così vanno le cose”. È il primo vagito di una storia nuova che Dio genera con noi.
La preghiera è il respiro della  fede  (papa Francesco): pregare è una necessità, perché se smetto di respirare smetto di vivere.

Ermes Ronchi

 

NO ALLA GUERRA

 

No alla guerra! No alla violenza!
Dire no alla violenza in tutte le sue forme. Dire no alla proliferazione delle armi e al loro commercio illegale. Ce n’è tanto! Viene sempre il dubbio: questa guerra  è davvero una guerra per problemi o è una guerra commerciale per vendere armi?

C’è invece una guerra più profonda che dobbiamo combattere, tutti!
È la decisione forte e coraggiosa di rinunciare al male e alle sue seduzioni e di scegliere il bene, pronti a pagare di persona: ecco il seguire Cristo, ecco il prendere  la propria croce! Questa guerra profonda contro il male!
A che serve fare guerre, tante guerre, se tu non sei capace di fare questa guerra  profonda contro il male? Non serve a niente. Non va…


Papa Francesco

 

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